Ruolo e compiti dell’Investor relator
Inquadramento Generale della Funzione Informativa
Nel moderno scenario delle imprese ad azionariato diffuso o aperte al capitale di rischio, la strutturazione di un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato rappresenta un pilastro fondamentale per la tutela del valore aziendale: in questo contesto, la figura dell’Investor Relator (IR) si colloca come un pilastro nevralgico dell’assetto informativo e procedurale. Essa garantisce che il disegno imprenditoriale e le performance economico-finanziarie siano costantemente monitorati internamente e rappresentati in modo veritiero, corretto e trasparente verso l’esterno, minimizzando i rischi organizzativi e proteggendo gli interessi dei finanziatori e del mercato.
📌 Presidio del Rischio e Regole di Trasparenza
La funzione dell’IR non mitiga unicamente l’asimmetria informativa, ma risponde all’esigenza di definire a monte procedure predeterminate idonee a regolare chi compie le attività di disclosure e come le debba eseguire, formalizzando la governance informativa dell’impresa.
1. Mappatura Organizzativa e Interazione Trasversale
La corretta esecuzione del mandato dell’Investor Relator presuppone la mappatura analitica dell’organigramma societario e interno. L’adeguatezza di questa funzione richiede un’interazione procedurale scritta e condivisa operante su tre aree di verifica:
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Profili Legali: Verifica e validazione della compliance regolamentare in materia di comunicazioni societarie e obblighi di disclosure verso il mercato.
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Profili Societari: Monitoraggio della governance interna, dei rapporti con gli organi di amministrazione e della gestione dei verbali e flussi informativi istituzionali.
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Profili Fiscali: Analisi trasversale degli impatti tributari derivanti dalle operazioni straordinarie o dalla variazione dei criteri valutativi esposti al mercato.
2. Il Sistema Informativo Contabile e Flussi Finanziari
L’assetto contabile e finanziario aziendale deve garantire la rilevazione tempestiva delle variabili di bilancio. L’IR presidia analiticamente i flussi di informazione economica articolandoli su due livelli contabili:
A. Indicatori del Bilancio Civilistico
L’analisi strutturale si concentra sulla composizione analitica dei margini e dei flussi patrimoniali, monitorando l’andamento delle vendite, il livello di EBIT, l’incidenza degli interessi passivi e la dinamica del Capitale Circolante Netto (CCN) in funzione della durata dei cicli operativi.
B. Perimetro del Bilancio Consolidato
L’IR definisce ed esplicita i criteri strategici sottostanti alla determinazione del perimetro di consolidamento, accertando l’allineamento dei flussi informativi ai principi contabili internazionali adottati dal gruppo.
🧮 Algoritmo di Riconciliazione del Cash Flow
Al fine di garantire il monitoraggio della sostenibilità finanziaria, l’organizzazione adotta il seguente schema logico-matematico per il calcolo del Flusso di Cassa Netto:
CF Netto = EBIT + Ammortamenti – Investimenti ± ΔCCN – Interessi Passivi – Tasse
La risultante monetaria (Cash Flow Netto) determina in via procedurale la pianificazione delle risorse destinate alla remunerazione del capitale proprio (dividendi) e all’estinzione delle passività finanziarie (rimborso quota debito).
3. Rielaborazioni Economiche e Documenti di Supporto
L’attività prevede la strutturazione di un sistema informativo a doppia valenza, i cui output devono essere rielaborati sistematicamente per scopi differenziati:
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Flussi Informativi Interni: Fornitura di dati analitici e reporting direzionale standardizzato a supporto dei processi decisionali del Top Management.
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Flussi Informativi di Mercato: Redazione dei documenti ufficiali di supporto (Fact Sheets, Company Presentations) propedeutici agli incontri formali con la comunità dei capitali.
4. Mappatura della Comunità Finanziaria (Shareholder ID)
L’interazione con i mercati finanziari risponde a logiche procedurali rigorose, volte a mappare gli interlocutori diretti ed indiretti al fine di monitorare il comportamento e la stabilità dell’azionariato.
Flusso Operativo Lineare:
Broker ➔ Analisti (Coverage & Consensus) ➔ Sales / Traders ➔ Investitori finali
(Piattaforme di supporto informativo integrato: Thomson Financial / IR Channel)
Nell’ambito delle procedure di Shareholder ID, l’azionariato viene segmentato e censito sulla base della strategia e dell’orizzonte temporale d’investimento:
| Categoria Investitore | Orizzonte Temporale | Profili e Meccanismi Operativi |
| Istituzionali Long Term | Lungo Periodo | Fondi pensione, compagnie di assicurazione, gestioni patrimoniali stabili e fondi d’investimento ad accumulo. |
| Retail Investors | Medio-Lungo Periodo | Investitori privati e piccoli risparmiatori ad elevata frammentazione. |
| Short Term Investors | Breve / Speculativo | Hedge funds ed operatori istituzionali focalizzati su arbitraggi e strategie ad alta movimentazione. |
5. Benchmarking Competitivo e Posizionamento Relativo
L’analisi dell’organizzazione impone un’analisi comparativa costante con i competitor diretti di mercato. L’IR sovrintende alla formalizzazione di specifici dossier economico-finanziari e gestionali volti a mappare le performance storiche e prospettiche dei peer (Competitor X, Y, Z).
L’analisi di benchmarking si fonda sulla scomposizione e comparazione periodica di specifici indicatori analitici:
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Fatturato ed EBIT: Analisi comparativa della crescita volumetrica e dell’efficienza della gestione caratteristica.
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ROS (Return on Sales): Misurazione del rendimento percentuale delle vendite per l’identificazione di differenziali competitivi.
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PFN (Posizione Finanziaria Netta): Analisi della solidità patrimoniale e del grado di leva finanziaria relativa.
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Modelli di Gestione: Monitoraggio e scrutinio dei piani storici e prospettici di investimento e dei profili generali di debito delle aziende concorrenti.

