Anche il settore bancario fa i conti con l’IA

Anche il settore bancario fa i conti con l’IA

La BCE corre ai ripari: seri i rischi di cyber sicurezza con il lancio della IA Claude

Alla luce del successo registrato dalla piattaforma di intelligenza artificiale Claude Mythos sviluppata dalla Anthropic, una delle principali società di sviluppo software basati sull’intelligenza artificiale, la Banca Centrale Europea ha convocato per il 26 maggio una riunione con i responsabili dei maggiori istituti di credito europei per definire la strategia di contrasto alle serie problematiche di cybersicurezza che il nuovo software ha messo in luce.

Nonostante il tema della sicurezza informatica sia costantemente affrontato dal Supervisory Board della BCE, le crescenti preoccupazioni legate alle nuove tecnologie di intelligenza artificiale hanno fatto innalzare lo stato di allerta della Banca Centrale, come dimostrano le specifiche campagne di (in)formazione e workshop dedicati.

Mythos è la nuova generazione di intelligenza artificiale sviluppata da Anthropic, le cui caratteristiche – stando alle valutazioni della BCE – come ad esempio l’elevata capacità di questo modello di IA di individuazione di cd. bug (falle) informatici, esporrebbero ad alto rischio le infrastrutture finanziarie facilitando gli attacchi informatici. Quindi, uno dei principali scopi del meeting è stato quello di velocizzare le tempistiche di intervento dei processi messi in atto dagli istituti finanziari in caso di attacchi informatici, al fine di limitare al massimo gli effetti negativi di eventuali attacchi.

Tale vulnerabilità è ancor più concentrata nel nostro continente, giacché le banche statunitensi hanno beneficiato della possibilità di accedere in anticipo a tale tecnologia nell’ambito del Project Glasswing.

Anche i maggiori istituti finanziari nipponici saranno a breve inclusi nel programma.

Tale circostanza ha decisamente inciso, allargando la forbice – già presente – del gap tecnologico che ci divide dal continente americano.

Gli effetti dell’espansione incontrollata di nuove tecnologie basate sull’IA si riflettono non solo sulla sicurezza informatica, ma anche direttamente sul credito. La BCE, difatti, ha sottoposto alla vigilanza anche le esposizioni delle banche all’IA, sia direttamente (con la concentrazione di esposizioni in tale settore) sia indirettamente (come ad esempio con i finanziamenti ai data center, o i produttori di hardware), al fine di arginare una possibile bolla finanziaria innescata da tale tecnologia.

L’intelligenza artificiale è oramai da considerarsi uno degli elementi di potenziale rischio sistemico per i suoi effetti – diretti e indiretti – su vasta scala.

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