Intelligenza Artificiale, tra etica e morale.
Il progresso da sempre ha contribuito allo sviluppo dell’umanità,
fornendo strumenti utilissimi, ma che, tuttavia, bisogna usare in modo responsabile ed armonico, inserendoli in un contesto di regole precise e rispetto dei ruoli, peculiarità e privacy.
IA potenzialmente, è in grado di violare tutte queste regole perché non ha coscienza, non ha intelligenza umana e non ha sentimento, analizza dati e li confronta: ergo è uno strumento di lavoro come tanti, al passo con i tempi.
Molti ritengono che IA sia la panacea di tutti mali, ma a chi proclama con entusiasmo che può fare tante cose, vogliamo dire che hanno scoperto adesso che l’acqua è calda se la scaldi!
Leggere, in un contesto sociale complicato l’opinione di molti colleghi che osannano l’uso della IA, evidenzia solo che siamo messi male, perchè eleviamo gli strumenti a Professione e la Professione la mettiamo al servizio di uno strumento!
Esattamente come dire che uno strumento musicale, da solo è in grado di creare musica e di sostituire l’artista.
Ragionare in questo modo significa porre etica e morale sotto le suole delle scarpe, con la conseguenza che studio e crescita professionale sono in corso di estinzione.
Il progresso fornisce sempre innovazione con strumenti, tecnologia ed invenzioni strabilianti, ma siamo e dobbiamo restare esseri umani, professionisti che amano il proprio lavoro e lo svolgono con dignità e rispetto dei valori essenziali in una società civile.
IA è uno strumento e come tale va trattato, con regole e parsimonia.
Essendo un veterano posso affermare che da penna e calamaio sono partite le migliori conquiste del mondo, per questo la stilografica, sulla mia scrivania non può mancare.
Nel lungo mio percorso di vita, dalle origini ad oggi ricordo, quasi fossero pietre miliari di ere differenti, i registri scritti a penna, le prime macchine da scrivere, la prima calcolatrice (innovazione strabiliante), il primo computer (ho pezzi IBM ormai da museo), fino agli odierni software spaziali ed ai telefonini con i superpoteri … il progresso è stato breve ed inesorabile.
Ma l’Uomo, i suoi sentimenti, la sua dignità, la sua creatività ed i suoi valori resteranno, per moltissimo tempo ancora, il fulcro sacro della Civiltà… solo così potranno nascere ancora altri Geni, Artisti, Poeti, Scrittori e Navigatori.
Diversamente diventeremo tutti “cretini certificati”.
Anche noi Professionisti siamo chiamati a dare il nostro contributo.
Dobbiamo tornare ad essere Professionisti di qualità, perché i Professionisti dovranno restare al centro della scena dello sviluppo umano ancora per molto tempo.


Condivido totalmente per quanto asserito nella considerazione della I A tra etica e morale.
Grazie Angelo della tua condivisione e benvenuto tra noi.