Gli italiani continuano ad acquistare casa?
Trend di prezzo e volumi del settore immobiliare in Italia
Lo scorso 17 settembre l’ISTAT ha pubblicato l’IPAB, il report trimestrale di analisi del prezzo delle abitazioni in Italia.
Il prezzo degli immobili acquistati dalle famiglie – sia ad uso abitativo che di investimento –ha registrato una crescita dell’1,7% rispetto al primo trimestre del 2026 e del 4% rispetto all’anno precedente.
Il report mette in luce le peculiarità del mercato immobiliare, caratterizzato da una crescita pressoché omogenea sia per le abitazioni di nuova costruzione, con un +2,7%, che per le abitazioni preesistenti, con una crescita del prezzo dell’1,5%.
A livello geografico è il centro Italia a registrare la crescita maggiore, stabile rispetto al trimestre precedente, attestandosi sul +5%. Per le altre zone dello stivale, invece, il prezzo cresce più lentamente, con incrementi inferiori a quelli registrati nei trimestri precedenti.
Nello specifico, svetta la città di Torino, con un tasso di crescita dell’8,5%, quasi raddoppiato rispetto ai valori del 2025, seguita da Roma e Milano, che invece mostrano valori di crescita più timidi (per quest’ultima addirittura in drastica riduzione rispetto al primo trimestre 2026).
Ebbene, la crescita del prezzo si registra a parità di volumi di compravendita. Secondo i dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate nel secondo trimestre dell’anno i volumi sono cresciuti solo dello 0,1% rispetto al trimestre precedente, quando si era registrata una crescita (dei volumi) del 4,4%.
Ovviamente, i dati riportati sono aggregati a livello nazionale e quindi vanno letti unicamente come espressione del trend. Essi dicono ben poco sulle differenze che vi possono essere tra immobili con caratteristiche diverse (ad esempio per tipologia ed età del fabbricato, per livello di efficienza energetica, etc.) e differenti ubicazioni (quartiere, distanza dal centro e dai principali collegamenti, etc.), ovverosia sulle variabili che finiscono per incidere sul prezzo della singola transazione a prescindere dall’andamento dell’intera regione.

