Respiri e Racconti a Milano rimettere insieme le parti di sé
Milano, una città che corre, ma che ogni tanto deve pur rallentare.
Il Forest Bathing e la scrittura creativa diventano due elementi fondamentali per raggiungere un obiettivo che diventa vitale: ritrovare il giusto ritmo per la propria salute.
Chissà se Tomohide Akiyama, quando coniò il termine Shinrin-yok – “bagno di foresta” –, immaginava la portata del fenomeno a livello mondiale. Questo camminare lento per i boschi, osservare, respirare, realizzare sessioni di esercizi fisici assieme ad altre pratiche creative, che letteralmente rigenerano e ristabiliscono i valori psico-fisici; attività, sì, ma anche rituale, così efficace che il governo giapponese si mise a finanziare le aziende affinché i lavoratori vi partecipassero più volte l’anno. Con un beneficio evidente non soltanto per la salute personale ma anche per la conseguente attività lavorativa.
Alcuni paesi stanno seguendo questo felice esempio; l’Italia non è ancora tra questi, ma qualcosa si sta muovendo a livello privato in maniera significativa. È in un simile contesto, in cui il benessere e la creatività necessitano di essere nuovamente valorizzati, che nasce “Respiri e Racconti Milano”.
“Respiri e Racconti Milano – Rimettere Insieme le Parti di Sè” è un’esperienza in natura che unisce forest bathing, cammino lento e scrittura creativa nel cuore di Milano, scandito in quattro appuntamenti, in “quattro respiri”.
Quello del 19 aprile al Parco Sempione rappresenta un evento pilota gratuito, pensato come primo incontro per avvicinarsi a un modo diverso di vivere il parco e il tempo: più lento, più presente, più intimo. Gli altri tre appuntamenti si terranno poi presso Boscoincittà, Parco Lambro e si concluderà nuovamente al Parco Sempione trovi qui la locandina
Tra alberi, pause di ascolto e momenti di osservazione, l’esperienza invita a rallentare e a raccogliere piccoli frammenti di sé attraverso il contatto con la natura e la scrittura. Non una semplice passeggiata nel verde, ma piuttosto un’occasione per abitare il paesaggio urbano in modo diverso, lasciandosi guidare da esercizi di presenza, ascolto e immaginazione. Piccoli itinerari, dove il gesto del camminare si unisce a quello dello scrivere, per dare spazio a immagini interiori, sensazioni e parole.
Da questo punto di vista, l’appuntamento del 26 aprile nel Boscoincittà è un incontro dedicato a ciò che è “sparso”. La natura e la scrittura diventano strumenti per accogliere i nostri frammenti interiori, immagini e intuizioni, in un processo di emersione spontanea e autentica. Attraverso pratiche sensoriali e l’ispirazione stimolata dalla scrittura, verrà data voce ai frammenti che si trovano dentro e fuori di noi. Un mosaico da ricercare e riconoscere tra gli alberi.
L’incontro più intenso è probabilmente quello del 10 maggio, al Parco Lambro, in cui vengono osservate ed ascoltate le parti più delicate, quelle che necessitano di più attenzione. Comprendere che dalle fessure, dalle aperture entra sempre luce. In un parco decisamente “anziano”, con tutte le sue parti poco regolari, si scruta la bellezza dei rami caduti e dei segni del tempo, grazie anche alla voce del fiume che aiuta a ricomporre qualcosa di ancora più profondo.
Il 17 maggio si conclude questo ciclo là dove era cominciato: al Parco Sempione, nella parte pulsante della città. Qui, natura e vita quotidiana tornano ad incontrarsi. È il momento dedicato al rituale che ricompone le parti emerse durante il percorso, attraverso il corpo, il respiro e la parola scritta. Un rituale da onorare sotto un grande albero, per realizzare un senso di continuità con i momenti che sono stati vissuti.
Non cerchiamo risposte. Osserviamo ciò che emerge.
Cammino lento, scrittura guidata e momenti di condivisione aiutano a comprendere che non occorre essere diversi ma rimettere insieme quel che si è.
E alla fine si comprenderà che non esiste un’unica storia da raccontare ma molti frammenti. Camminando e scrivendo, si imparerà come rimetterli insieme.


Ottima iniziativa che solo la competenza di un animo ascoltatore poteva proporre.