Niente collegamento per mostre, fiere ed esposizioni
Come si dice Anno nuovo – nuovo adempimento – eccoci alle prese con le transazioni POS.
Dal 1° gennaio 2026 entreranno pienamente in vigore le nuove disposizioni sull’obbligo di accettare pagamenti elettronici tramite POS per esercenti, professionisti e attività commerciali. Tuttavia, un’importante eccezione riguarda le attività svolte temporaneamente in occasione di mostre, fiere ed esposizioni: per queste situazioni, non sarà necessario disporre di un collegamento permanente alla rete.
Cerchiamo di meglio comprendere cosa ci dice la norma
L’obbligo del POS è previsto dal Decreto Legge n. 124/2019, rafforzato con successive modifiche e sanzioni attive dal 2022.
L’obiettivo è promuovere la tracciabilità dei pagamenti, contrastare l’evasione fiscale e offrire ai consumatori maggiori tutele e libertà di scelta nel pagamento.
Nell’immenso quadro delle novità per il 2026, il legislatore ha chiarito che l’obbligo resta, ma non si applica in modo rigido nei contesti in cui il collegamento a Internet risulta oggettivamente difficile o temporaneamente non disponibile — come nel caso di fiere, mostre e mercatini.
Ma in effetti cosa cambia per gli operatori?
Per chi partecipa a eventi temporanei, non sarà più necessario dotarsi di POS con collegamento fisso o stabile. In alternativa, sarà sufficiente:
– Un POS mobile (con connessione dati temporanea);
– Una dichiarazione che attesti l’impossibilità oggettiva di collegamento alla rete in quel luogo e momento;
– L’adozione di strumenti alternativi, se disponibili (es. QR code, wallet offline).
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’eccezione vale solo per eventi temporanei e occasionali, non per attività continuative o regolari che si svolgano all’interno di spazi fieristici.
La cosa che desta maggiore perplessità per gli operatori sono le sanzioni
Le sanzioni restano confermate per chi rifiuta pagamenti elettronici in assenza di giustificato motivo: 30 euro fissi + 4% dell’importo rifiutato. Tuttavia, se l’esercente dimostra l’oggettiva impossibilità di connessione durante un evento temporaneo, la sanzione non si applica.
Dopo questo “veloce escursus” ritengo che siano indispensabili delle considerazioni:
La norma mira a bilanciare l’esigenza di digitalizzazione e lotta all’evasione con le difficoltà pratiche riscontrate da molte microattività e artigiani nei contesti non strutturati.
Un’attenzione particolare è stata data al mondo fieristico e degli espositori ambulanti, spesso penalizzati dall’assenza di rete o dalla natura itinerante del loro lavoro.
Come sempre cercherò di trarre le mie personali conclusioni cercando di comprendere meglio e posso senza ombra di dubbio affermare che l’obbligo del POS sembra resti centrale nella strategia fiscale italiana, ma il 2026 introduce un principio di flessibilità per tutelare la realtà delle attività temporanee.
Mostre, fiere ed esposizioni potranno operare anche senza collegamento diretto, purché sia dimostrabile l’impossibilità tecnica e occasionale.

