Conti pubblici: l’ombra di una patrimoniale
E’ allo studio l’introduzione di un’imposizione sui patrimoni superiori a due milioni di euro
In questi giorni si è tornato a parlare di una tassa patrimoniale sui grandi patrimoni, con l’ipotesi di introdurre un prelievo annuale dell’1,3% su quelli superiori ai due milioni di euro.
L’imposta patrimoniale è un tipo di tassazione di carattere straordinario che colpisce la ricchezza accumulata laddove, in genere, le tasse vengono pagate sul reddito prodotto annualmente.
Il suo carattere straordinario nasce da una considerazione che involge questioni di equità fiscale: l’imposta patrimoniale colpisce la ricchezza già posseduta e quindi già tassata in passato. Si sostanzia quindi in una forma di doppia imposizione che non può giustificarsi se non con il carattere dell’occasionalità ovvero, appunto, della straordinarietà.
L’imposta patrimoniale può essere generale, quindi colpire il patrimonio complessivo, o selettiva, se applicata a specifiche categorie di asset patrimoniali (immobili, strumenti finanziari, depositi bancari, etc.).
Può rappresentare un prelievo occasionale, per finanziarie particolari spese in specifici momenti storici di crisi economica, ovvero ricorrente (annuale).
Sebbene oggi in Italia non esista una patrimoniale generale, sono in vigore varie forme di imposte patrimoniali specifiche, tra cui:
- l’IMU (Imposta Municipale Unica), applicata sui fabbricati con esclusione delle abitazioni principali non di lusso, sulle aree fabbricabili e sui terreni agricoli;
- l’imposta di bollo su prodotti finanziari, pari allo 0,20% annuo sul valore degli investimenti finanziari e dovuta in misura fissa sui conti correnti;
- le imposte di successione e donazione;
- l’imposta sul valore degli immobili detenuti all’estero (IVIE), con aliquota ordinaria dell’1,06% dal 2024 (0,76% fino al 2023);
- l’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero (IVAFE), con aliquota dello 0,20% annuo (0,40% dal 2024 se si tratta di attività finanziarie detenute in “paradisi fiscali”).
Generalmente la patrimoniale prevede sempre determinate soglie di esenzione, necessarie per evitare che l’imposizione colpisca anche i patrimoni più modesti.
Talvolta la patrimoniale è specifica sui beni di lusso come automobili di valore elevato, imbarcazioni, aeromobili privati, gioielli e opere d’arte.

