La Festa della Montagna, Salina, Ventiseiesima edizione
Un abbraccio tra natura, tradizione e comunità
Oggi, 26 ottobre 2025, l’isola di Salina ha celebrato uno degli appuntamenti più sentiti e suggestivi del calendario eoliano: la Festa della Montagna. Un evento che, anno dopo anno, rinnova il profondo legame tra la comunità locale e il suo paesaggio, con protagonista assoluto il Monte Fossa delle Felci, la vetta più alta dell’arcipelago.
La Festa
si tiene due volte l’anno, in autunno e in primavera e rappresenta un’occasione di incontro, riscoperta e valorizzazione del territorio. Organizzata da Marcello Rando, l’iniziativa crea una sinergia solidale tra economia, turismo, cultura, tradizioni e riqualificazione ambientale. Il tutto sotto l’attento coordinamento di Elio Benenati, Sovrintendente Capo delle Guardie della Riserva di Monte Fossa delle Felci e Monte Porri, con il prezioso supporto dei volontari del Comune di Leni.
Escursioni, natura e condivisione conviviale
La giornata è iniziata con escursioni libere e guidate lungo i sentieri che si snodano tra felci, ginestre e scorci mozzafiato. Residenti e visitatori si sono ritrovati per vivere insieme un’esperienza che intreccia natura, cultura e convivialità.
Il Monte Fossa delle Felci con i suoi 962 metri di altezza, domina il paesaggio con la sua vegetazione mediterranea e gli alberi secolari — querce, castagni, abeti, pini… I colori del cielo, le nuvole leggere e il sole che fa capolino tra le cime, creano giochi di luce incantevoli, in un contesto bucolico che regala vedute spettacolari sul mare e sulle altre isole.
Un’escursione unica, favolosa e indimenticabile che invita a riflettere sul valore del paesaggio eoliano: incontaminato, poetico, irripetibile nel mondo.
Musica, sapori e ancora Festa
Al termine delle escursioni, la festa è proseguita con musica dal vivo, degustazioni di prodotti tipici e momenti di gioiosa condivisione. I profumi della cucina isolana hanno invaso l’aria: il vino ha accompagnato il barbecue, il pane cunzatu, i dolci tradizionali e il Malvasia, deliziando i partecipanti, mentre le note degli strumenti popolari accompagnavano il tramonto.
Scatti di bellezza e memoria
I colori, i panorami unici, la luce che filtra tra gli alberi, i sorrisi dei partecipanti, il cielo terso sopra la vetta, il mare e la vista delle altre isole invitano a fotografare fino all’ultimo istante — per non perdere neanche un frammento di questa giornata splendida e vissuta insieme a chi ama la montagna e ne condivide l’essenza.

