Rosalia e la felce ritrovata: risaie di futuro in Lomellina
Quando ho visto quella piantina galleggiare nell’acqua, ho capito che stavo facendo la cosa giusta.
La voce di Rosalia Caimo Duc si illumina quando racconta quel giorno di primavera. Tra i canali d’acqua limpida delle sue risaie, qualcosa di piccolo e straordinario ha cambiato per sempre il senso del suo lavoro.
La Lomellina, pianura attraversata da rogge e fiumi nel cuore della provincia di Pavia, è da sempre una delle culle della risicoltura italiana. Distese di risaie a perdita d’occhio disegnano un paesaggio unico, plasmato nei secoli dall’ingegno umano e dall’acqua. Ma qui, tra gli specchi d’acqua che riflettono cieli larghi e aironi in volo, Rosalia ha deciso di coltivare in modo diverso: senza pesticidi, con tecniche biologiche e nel rispetto della biodiversità.
La felce scomparsa che è tornata a casa
Un giorno, osservando l’acqua dei suoi campi, Rosalia ha notato una piccola pianta a quattro foglioline galleggiare tra le risaie. Sembrava insignificante, ma non lo era affatto: si trattava della Marsilea quadrifolia, una felce acquatica un tempo diffusa nelle zone umide italiane e considerata ormai estinta nel nostro Paese.
La sua ricomparsa spontanea è diventata un simbolo potente: la prova concreta che la terra, se rispettata, restituisce vita.
«È stata un’emozione incredibile. Ho sentito che la terra mi stava ringraziando», racconta Rosalia. Non si trattava solo di un ritrovamento botanico, ma della conferma che il suo metodo agricolo, più lento e rispettoso, stava rigenerando l’ecosistema.
Un’agricoltura che guarda avanti
L’azienda agricola di Rosalia è oggi un piccolo laboratorio di innovazione ambientale: un luogo dove il riso non è solo cibo, ma segno di un futuro possibile, in cui agricoltura e natura non si oppongono ma collaborano.
Le sue risaie non sono campi sterili, ma ambienti vivi dove prosperano insetti impollinatori, anfibi, uccelli migratori e piante rare. Questo approccio non solo riduce l’impatto ambientale, ma contribuisce a creare valore economico e sociale per il territorio.
La scelta biologica non è stata facile. Richiede più tempo, più osservazione, meno scorciatoie. Ma è una scelta condivisa da un numero crescente di donne imprenditrici agricole in Italia.
Le donne e l’agricoltura sostenibile
Secondo i dati più recenti, oltre il 40% delle imprenditrici agricole italiane sceglie la strada dell’agricoltura biologica o multifunzionale: non solo coltivazione, ma anche agriturismo, trasformazione dei prodotti e attività di educazione ambientale.
Questa trasformazione culturale sta cambiando il volto delle campagne italiane, restituendo loro un’anima più resiliente, accogliente e innovativa.
Rosalia, con il suo sorriso e le mani segnate dal lavoro, è parte di questo cambiamento. La sua felce ritrovata è diventata un simbolo di speranza: un messaggio silenzioso ma fortissimo su ciò che può accadere quando si smette di forzare la terra e si impara, invece, ad ascoltarla.
Curiosità:
- La Marsilea quadrifolia è inserita nella Lista Rossa della Flora Italiana.
- Le risaie biologiche favoriscono il ritorno di specie vegetali e animali rare.
- In Italia, le aziende agricole guidate da donne rappresentano circa un terzo del totale, con una crescita significativa nei settori legati alla sostenibilità e all’innovazione.
Chi è Rosalia Caimo Duc
Rosalia Caimo Duc è un’imprenditrice agricola della Lomellina, appassionata di agricoltura biologica e sostenibile.
Da anni coltiva riso biologico seguendo metodi rispettosi della biodiversità e dell’ambiente, trasformando le sue risaie in un laboratorio naturale dove convivono piante rare, insetti impollinatori e uccelli acquatici.
Ha acquisito notorietà nazionale con il ritrovamento della Marsilea quadrifolia, felce acquatica considerata estinta in Italia, simbolo del successo della sua agricoltura rigenerativa.
Oltre a produrre riso, Rosalia promuove la cultura del territorio e la consapevolezza ambientale, mostrando come un’agricoltura diversa sia possibile e sostenibile.
Luogo di lavoro: Lomellina, provincia di Pavia
Specialità: riso biologico e agricoltura rigenerativa
Messaggio chiave: “Coltivare rispettando la natura significa creare un futuro migliore per tutti.”

