Testo unico IVA

Testo unico IVA

Testo unico IVA: primo via libera dal Governo al riordino sistematico dell’imposta

Nel pomeriggio del 14 luglio 2025, il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame preliminare, lo schema di decreto legislativo che introduce il nuovo Testo unico in materia di IVA, attuando uno degli obiettivi principali della legge delega per la riforma fiscale (L. 111/2023).

Il provvedimento, di natura prevalentemente compilativa, consolida e riordina in un unico corpus normativo le disposizioni vigenti in materia di Imposta sul Valore Aggiunto, razionalizzandone la struttura e abrogando contestualmente le fonti attuali, tra cui il d.P.R. n. 633/1972 e il D.L. n. 331/1993 (per la parte inerente alle operazioni intra-UE).

Struttura e contenuti: 171 articoli in 18 Titoli

Il nuovo Testo unico, composto da 171 articoli suddivisi in XVIII Titoli, raccoglie le disposizioni fondamentali dell’imposta, mantenendone la portata applicativa, salvo aggiornamenti di coordinamento, armonizzazione normativa o adeguamenti testuali.
Le norme sono riorganizzate seguendo un ordine sistematico ispirato al sommario della direttiva 2006/112/CE, in linea con l’obiettivo di avvicinare la disciplina italiana a quella dell’Unione europea.

Tra i titoli principali:

  • Titolo III – Soggetti passivi

  • Titolo IV – Presupposto oggettivo

  • Titolo V – Luogo delle operazioni

  • Titolo VI – Fatto generatore ed esigibilità

  • Titolo VII – Base imponibile e aliquote

  • Titolo IX – Esenzioni e non imponibilità

  • Titolo X – Rivalsa e detrazione

  • Titolo XIII – Riscossione, liquidazione e versamenti

Norme aggiornate e disposizioni integrate

Il testo incorpora, con finalità di coordinamento e aggiornamento:

  • Le nuove regole di territorialità per eventi in streaming (art. 19);

  • La fuoriuscita delle società Ftse Mib dallo split payment dal 1° luglio 2025 (art. 65);

  • Il regime di franchigia transfrontaliera per piccoli operatori (artt. 158 e segg.);

  • Le nuove regole per l’esenzione delle prestazioni di chirurgia estetica (art. 38);

  • Le condizioni di prova per l’esportazione, con riferimento al sistema AES (art. 45).

Non mancano inoltre aggiornamenti puntuali, come il rinvio al Testo unico dell’edilizia per gli interventi agevolati al 10% (in sostituzione della L. 457/1978 ormai abrogata), nonché il consolidamento delle norme in tema di fatturazione elettronica, trasmissione telematica dei corrispettivi e predisposizione della dichiarazione precompilata.

Le esclusioni: accertamento e LIPE fuori dal perimetro

La relazione illustrativa chiarisce che:

  • Le norme sull’accertamento (contenute nel D.P.R. 633/72) non sono state trasfuse nel Testo unico IVA;

  • Le disposizioni in tema di LIPE (art. 21-bis DL 78/2010) e dichiarazione annuale IVA saranno collocate nel futuro Testo unico sugli adempimenti;

  • È stata omessa la norma transitoria sulle variazioni IVA post-concorsuali (art. 18, co. 2, DL 73/2021), che resta quindi da riallocare.

Il percorso legislativo: in vigore dal 1° gennaio 2026?

Il decreto, approvato in via preliminare, dovrà ora seguire l’iter previsto: acquisizione dei pareri parlamentari e approvazione definitiva entro il 31 dicembre 2025, termine prorogato dalla legge n. 122/2024.

L’entrata in vigore del nuovo Testo unico è prevista per il 1° gennaio 2026, salvo modifiche nei passaggi successivi.
Resta inteso che questo primo passo rappresenta solo una fase del più ampio progetto di razionalizzazione normativa contenuto nella legge delega, che prevede la redazione di diversi testi unici tematici (imposte dirette, accertamento, riscossione, adempimenti, sanzioni, ecc.).

Il nuovo Testo unico IVA, pur essendo costruito su basi esistenti, segna una svolta nel metodo: dalla stratificazione normativa frammentaria si passa a una sistematizzazione organica, con vantaggi evidenti in termini di leggibilità, coerenza e accessibilità per contribuenti e operatori.

In attesa dell’approvazione definitiva, sarà importante verificare:

  • l’effettivo coordinamento con gli altri testi in via di elaborazione;

  • la tenuta del sistema in sede interpretativa e applicativa;

  • la gestione della transizione tra vecchie e nuove collocazioni normative.

Per i professionisti, l’adozione del Testo unico potrà rappresentare anche l’occasione per ripensare i modelli di consulenza, controllo e formazione in ambito IVA, con un’impostazione più sistemica e integrata.

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