Credito ESG: tra nuove metriche e sfide per le imprese italiane
Le banche cambiano i criteri di valutazione del merito creditizio: il fattore ESG diventa discriminante anche per le PMI non obbligate
Negli ultimi anni l’evoluzione del sistema bancario verso la finanza sostenibile ha spinto le imprese a confrontarsi con un nuovo paradigma: il credito ESG.
L’articolo pubblicato da Italia Oggi il 17 giugno 2025 pone l’accento su un cambio di prospettiva ormai strutturale.
Oggi l’accesso al credito dipende sempre più dalla capacità di dimostrare buone performance ambientali, sociali e di governance.
Non solo per le grandi aziende soggette a rendicontazione CSRD, ma anche per le PMI, che si trovano a dover rispondere a richieste di trasparenza e metriche ESG anche senza obblighi normativi formali.
Il merito creditizio, quindi, si evolve: non si basa più solo su bilanci e garanzie, ma include valutazioni qualitative, rischi di transizione, impatti ambientali e relazioni con gli stakeholder. Le banche si attrezzano con sistemi di scoring ESG, strumenti ancora in fase di consolidamento ma già capaci di influenzare le condizioni di finanziamento.
Questo scenario apre opportunità, ma anche rischi: chi saprà cogliere la transizione potrà accedere a capitali a condizioni migliori; chi la ignorerà potrebbe restare escluso.
Le imprese, dunque, sono chiamate a maturare consapevolezza, a dotarsi di strumenti di autovalutazione e a integrare la sostenibilità nel proprio modello di business, non come vincolo, ma come leva strategica.
In definitiva, il credito ESG non è più un tema da specialisti: è la nuova grammatica dell’economia reale. E chiede alle imprese italiane – soprattutto a quelle di piccola e media dimensione – un salto culturale, prima ancora che operativo.
Serve una cultura del merito che includa la responsabilità, non solo il profitto. Serve un linguaggio condiviso tra impresa e finanza, capace di leggere e valorizzare ciò che conta davvero: la capacità dell’impresa di durare nel tempo generando benessere.
Oggi più che mai, questo è il credito che serve. ancora che operativo

