Al via l’OPS di Unicredit su Banco BPM
Parte la scalata, ma l’offerta resta a sconto rispetto agli attuali valori di borsa di Banco BPM
Oramai ci siamo.
Da oggi e fino al 23 giugno gli azionisti di Banco Bpm possono aderire all’offerta pubblica di scambio lanciata da Unicredit, che ha offerto 0,175 azioni proprie per ogni azione Bpm.
Per la banca di Andrea Orcel l’acquisizione di Banco Bpm ha un grande valore strategico, consentendole di consolidare la propria posizione di antagonista del Gruppo Intesa Sanpaolo.
Se l’ops su Bpm avesse successo, Unicredit raggiungerebbe una quota di mercato del 16%, avvicinandosi a Intesa che è prima con il 21%.
Ma la scalata all’istituto di Piazza Meda non è affatto scontata, essendo incerta la decisione di piccoli e grandi azionisti, tra i quali spicca Credit Agricole, che in questi mesi è salita al 20% di Bpm.
C’è poi la questione Golden Power da risolvere. Bisognerà dialogare con il Governo italiano, che pone condizioni precise per approvare l’operazione: mantenimento del rapporto prestiti/depositi in Italia, mantenimento delle filiali di Banco Bpm in Lombardia e uscita dalla Russia.
C’è poi da dire che rispetto ai prezzi di chiusura di Piazza Affari dello scorso venerdì l’offerta è a sconto del 7,4%, ma sembra improbabile l’ipotesi di un rilancio di Unicredit.
Non può escludersi, quindi, che l’operazione non vada in porto.
In tal caso si potrebbe riaprire l’ipotesi del terzo polo con le nozze Banco Bpm-Mps (con l’aggiunta di Mediobanca).

