Strumenti di Intelligenza Artificiale – pericolo o opportunità?

Strumenti di Intelligenza Artificiale – pericolo o opportunità?

Premessa

Il crescente utilizzo dell’IA pone questioni fondamentali in tema di responsabilità, specialmente in contesti in cui errori o decisioni sbagliate possono avere conseguenze legali o finanziarie significative.

Queste problematiche sono centrali nel dibattito sull’integrazione dell’IA nella professione del commercialista e richiedono una riflessione articolata per bilanciare innovazione e sicurezza.

Chi risponde in caso di errori commessi dall’IA?

L’attribuzione della responsabilità per errori derivanti dall’uso dell’IA è complessa, poiché coinvolge diverse parti:

Il commercialista:

  • In quanto professionista responsabile del servizio offerto, il commercialista è generalmente considerato il primo soggetto responsabile. La sua responsabilità include il dovere di vigilare sull’accuratezza dei risultati forniti dall’IA e il dovere di verifica finale.
  • Ad esempio, se un software di IA elabora una dichiarazione fiscale in modo errato, spetta al commercialista rivedere e correggere eventuali anomalie prima di inviare il documento al cliente o alle autorità.

Il fornitore della tecnologia:

  • I fornitori di strumenti basati su IA possono essere ritenuti responsabili se l’errore deriva da difetti tecnici, progettuali o da algoritmi mal configurati. Questo aspetto è regolato dai contratti di licenza e dai termini di utilizzo della tecnologia, che spesso limitano la responsabilità del fornitore.
  • Tuttavia, in caso di negligenza grave o violazione delle normative (ad esempio, software non conforme alle leggi fiscali locali), il fornitore potrebbe essere chiamato a rispondere legalmente.

Il cliente:

  • In alcuni casi, il cliente stesso può avere una parte di responsabilità, ad esempio fornendo dati incompleti o errati che il sistema di IA non è in grado di correggere automaticamente.

Come attribuire la responsabilità tra il commercialista e il fornitore della tecnologia?

L’attribuzione della responsabilità dipende da una combinazione di fattori legali, contrattuali ed etici.

Contratti chiari tra le parti

Accordi di licenza e utilizzo:

  • È essenziale che i contratti con i fornitori di IA specifichino chiaramente le responsabilità di ciascuna parte, definendo i limiti della responsabilità del fornitore in caso di errori tecnici.

Clausole di garanzia:

  • I fornitori devono garantire che il software sia aggiornato, conforme alle normative locali e adeguato agli scopi per cui è stato progettato.

Obbligo di vigilanza del commercialista

  • Anche se il fornitore garantisce la qualità della tecnologia, il commercialista non può delegare completamente la sua responsabilità professionale.

l nostri obblighi di vigilanza includono:

  • Verificare i risultati elaborati dall’IA, soprattutto in operazioni complesse o ad alto rischio.
  • Assicurarsi che il software venga utilizzato correttamente e che i dati di input siano accurati.
  • Aggiornarsi regolarmente sull’utilizzo della tecnologia per comprendere i limiti e le potenzialità del sistema.

Normative specifiche per l’IA

Il crescente utilizzo dell’IA nella professione del commercialista sta vedendo l’introduzione di normative specifiche che:

  • Definiscono le responsabilità dei fornitori e dei professionisti nell’uso di strumenti automatizzati.
  • Stabiliscono standard tecnici e certificazioni obbligatorie per i software utilizzati in ambiti critici come la fiscalità e la contabilità.

Oltre agli aspetti legali, l’attribuzione della responsabilità richiede un approccio etico condiviso:

  • Il commercialista deve garantire che i sistemi di IA siano utilizzati per migliorare la qualità del servizio, non per ridurre il controllo umano.
  • Il fornitore deve impegnarsi a fornire strumenti affidabili, trasparenti e in grado di comunicare chiaramente eventuali limitazioni o margini di errore.

Conclusioni e prospettive future

In questo scenario in continua evoluzione, è in fase di  la chiave sarà saper integrare le potenzialità dell’IA con la competenza e il senso critico del professionista.

Uno dei ruoli del commercialista sarà, rectius è già ora, quello di garante del rispetto dell’etica e della legalità nell’utilizzo dell’IA nell’utilizzo di strumenti di IA.

Solo così sarà possibile trasformare le sfide della tecnologia in reali opportunità di crescita e valore aggiunto per clienti e studi professionali.

ndr

Si segnale che il 20 marzo 2025 il Senato ha approvato il disegno di legge n. 1146, recante “Disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale”, che mira a coordinare la normativa italiana con il nuovo Regolamento europeo sull’IA e a disciplinare l’utilizzo di questi strumenti nei diversi settori strategici. L’analisi dettagliata di questo provvedimento e delle sue implicazioni per i professionisti sarà oggetto di un prossimo articolo di approfondimento su questo blog.

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