Rapporto della Banca d’Italia sulle cessioni dei crediti

Rapporto della Banca d’Italia sulle cessioni dei crediti

La Banca d’Italia ha reso noti i dati 2023 sulle cessioni di crediti classificati a sofferenza

Nei giorni scorsi la Banca d’Italia ha pubblicato il rapporto annuale sulle cessioni dei crediti a sofferenza.

Sono emersi dati interessanti sui volumi delle sofferenze, sui tassi di recupero e sui prezzi di cessione; dati da conoscere anche per orientare meglio le trattative volte al raggiungimento di accordi stragiudiziali.

Il primo dato interessante riguarda la “pulizia” dei bilanci degli istituti di credito. Nel 2023 sono state eliminate dai bilanci posizioni a sofferenza per circa 9 miliardi di euro, più di una volta e mezzo il valore delle nuove sofferenze.

L’epurazione, tuttavia, è avvenuta per volumi decisamente inferiori a quelli del 2022, anno in cui i crediti a sofferenza eliminati dai bilanci raggiunsero i 22 miliardi di euro.

Il sensibile calo – da 22 a 9 miliardi – è dovuto principalmente alla riduzione delle cessioni, passate da 18 a 5 miliardi di euro, fenomeno riconducibile, per quanto fatto sapere da palazzo Koch, “al progressivo ridimensionamento delle consistenze, che ha ridotto le esigenze di cessioni massive e ha consentito l’adozione di strategie di gestione dei crediti deteriorati basate su un contributo più equilibrato delle altre leve gestionali, come il recupero interno”.

Migliorano i tempi di gestione delle posizioni: nel 2023 quelle chiuse entro tre anni dalla classificazione a sofferenza hanno raggiunto l’88%, percentuale mai raggiunta in passato.

Rispetto al 2022 il tasso di recupero medio è aumentato dal 34% al 36%. Ovviamente maggiore – e in leggera crescita (dal 40% al 41%) – è il recupero sui crediti assistiti da garanzia reale.

È interessante notare che il tasso di recupero delle posizioni cedute è molto più basso di quello delle posizioni gestite direttamente. A fronte di un recupero del 35% dei crediti ceduti (in calo rispetto al 38% del 2022), quello dei crediti gestiti internamente è stabile al 50%.

Interessanti anche i prezzi di cessione. Nel 2023 il prezzo di cessione medio dei crediti classificati a sofferenza da non più di 5 anni è stato pari a circa il 25% del valore del credito ceduto, prezzo che crolla al 13,6% per quelli più anziani.

Ovviamente, il prezzo è molto più alto per i crediti assistiti da garanzia reale. Per le posizioni con anzianità non superiore a 5 anni il prezzo di cessione è pari a circa il 37% del valore del credito garantito, prezzo che crolla al 15% per le posizioni non garantite.

Per le sofferenze con anzianità superiore a 5 anni, i crediti garantiti si cedono al 23,5% del loro valore, mentre si recupera appena il 6% da quelli non assistiti da garanzia reale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.