Come estromettere un immobile aziendale

Come estromettere un immobile aziendale

Cerchiamo di semplificare la cosa

Nel momento attuale del mercato e le perplessità degli imprenditori gli stessi vengono orientati spesso a cercare di porre i “remi in barca” cercando soluzioni per conservare quanto nel tempo si è creato…e qui nasce il concetto di “estromettere. Portando un esempio ecco l’idea di “togliere” dall’impresa l’immobile

L’estromissione di un immobile dalla ditta individuale è l’operazione con cui l’imprenditore trasferisce un bene dall’attività d’impresa alla sfera personale, facendolo uscire dal patrimonio aziendale.

Di seguito cercherò di spiegarvi quando si può fare, come funziona fiscalmente e quali imposte si pagano nel 2026.

La prima domanda che nasce è: Cos’è l’estromissione?

È il passaggio di un immobile: dal patrimonio dell’impresa individuale al patrimonio personale dell’imprenditore.

Non è una vendita a terzi: il proprietario resta lo stesso soggetto fisico, ma cambia la destinazione fiscale del bene.

Ma…Quali immobili possono essere estromessi

  • Immobili strumentali per natura (es. capannoni, C/1, C/3, D/8)
  • Immobili strumentali per destinazione (usati nell’attività)
  • Immobili patrimonio (locati)

Se non c’è una norma agevolativa attiva, l’estromissione genera una tassazione sulla plusvalenza.

Nasce la domanda…ma come si calcola? Tenterò di sintetizzare come segue:

Valore normale (mercato)

– Valore fiscale residuo (costo storico – ammortamenti)

= Plusvalenza tassabile

La plusvalenza concorre al reddito d’impresa ed è tassata:

  • IRPEF ordinaria (a scaglioni)
  • Addizionali regionali/comunali

Può essere rateizzata in 5 anni se l’immobile è posseduto da oltre 3 anni.

Negli ultimi anni il legislatore ha più volte previsto un’imposta sostitutiva ridotta (8%) sulla plusvalenza, al posto dell’IRPEF ordinaria.

Le caratteristiche tipiche delle versioni agevolate sono:

  • Imposta sostitutiva dell’8%
  • Possibilità di assumere il valore catastale (in alcuni casi)
  • Pagamento in 1 o 2 rate
  • Termine temporale preciso (es. entro una certa data dell’anno)

Ma come fare? Cosa serve?

    • Non serve atto di trasferimento (non c’è passaggio di proprietà)
    • Serve registrazione contabile

Quali sono gli Adempimenti contabili?

    • Annotazione nel libro cespiti
    • Rilevazione della plusvalenza
    • Aggiornamento dichiarazione redditi

Ma come considerare l’aspetto IVA?

    • Se l’immobile è strumentale e l’acquisto ha generato detrazione IVA, può scattare rettifica IVA (periodo di osservazione 10 anni).

Vengono chiamate in causa le Imposte indirette?

    • Non si paga imposta di registro come una compravendita
    • Possibile rilevanza ai fini catastali/IMU

IMPORTANTE :

Occorre prestare sempre attenzione a 3 aspetti critici, ovvero:

  1. IMU: dopo l’estromissione l’immobile diventa personale (possibile cambio trattamento)
  2. Futuro utilizzo: se lo rivendi, si applicano le regole delle persone fisiche
  3. Mutui o leasing in corso: vanno valutati attentamente

Per rispondere alla domanda “Quando conviene farla?” posso sintetizzare come segue:

✔ Se stai per cessare l’attività
✔ Se vuoi affittare l’immobile come privato
✔ Se vuoi ridurre il rischio patrimoniale d’impresa
✔ Se è attiva l’imposta sostitutiva agevolata

Concludendo questa è un operazione che con semplicità, e con l’aiuto del consulente, può essere posta in essere

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