Business judgment rule without adequate arrangements

Business judgment rule without adequate arrangements

No adeguati assetti uguale amministratori non protetti

Regola del giudizio aziendale senza adeguati assetti non vale e non è più vero che l’amministratore è scevro da responsabilità per le scelte gestionali ancorché diligenti e in buona fede senza conflitti di interesse. Cambia il paradigma e la business judgment rule non è “abolita”, però oggi NON protegge più l’amministratore se mancano gli adeguati assetti.
In assenza di adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili, gli amministratori non sono più al riparo da responsabilità.
La business judgment rule non è abolita, ma cambia radicalmente il suo perimetro di applicazione: non opera più se la società non è dotata di adeguati assetti.
La Business Judgment Rule (BJR) in Italia è un principio giurisprudenziale che esclude la responsabilità degli amministratori per le scelte gestionali rivelatesi inopportune o dannose, purché assunte in modo informato, diligente, in buona fede e senza conflitti d’interesse. Non insindacabilità assoluta, ma presunzione di correttezza: il giudice valuta il processo decisionale (ex ante), non il risultato economico. Ma il tutto è strettamente legato all’obbligo di dotare la società di Adeguati Assetti (AS) organizzativi, amministrativi e contabili (art. 2086 c.c.) e in senso più ampio avere una compliance aziendale.
In sintesi, la giurisprudenza italiana (come confermato da Cassazione sentenze 4849/2023 e Cass. 23963/2025) protegge il rischio d’impresa, ma non la negligenza o l’assenza di adeguata istruttoria. Secondo la giurisprudenza storica: le scelte gestionali dell’amministratore non erano sindacabili nel merito se prese con diligenza, in buona fede, senza conflitti di interesse. Il giudice non entrava nell’opportunità economica della decisione (business judgment rule).
Oggi (post-riforma – Codice della crisi CCI) Con l’introduzione e il rafforzamento dell’art. 2086, comma 2, c.c.: l’amministratore deve istituire assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati, anche ai fini della rilevazione tempestiva della crisi. Pertanto, conseguenza chiave senza adeguati assetti, la business judgment rule NON opera.
Perché non vale più la “scudo automatico”? Oggi il ragionamento del giudice è sostanzialmente il seguente:
C’erano assetti adeguati? se NO → responsabilità a monte
Se gli assetti mancavano o erano inadeguati: la scelta gestionale è viziata ab origine, anche se: diligente, in buona fede, ex ante ragionevole. Infatti, l’imprenditore-manager non puoi invocare la discrezionalità imprenditoriale se navighi a vista.
I tribunali da giurisprudenza ormai consolidata affermano che: la BJR presuppone alcune evidenti presupposti. Una informazione adeguata, la presenza di sistemi di controllo e di flussi informativi. Se questi mancano la decisione non è coperta e l’amministratore risponde dei danni.
In assenza di adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili, gli amministratori non sono più al riparo da responsabilità e laa responsabilità diventa: procedurale prima e gestionale poi!!


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