Lo sviluppo economico tra aspettative e dati oggettivi
I dati mensili diffusi dall’ABI fanno ben sperare per un futuro prossimo di sviluppo economico
L’ultimo bollettino diffuso dall’ABI conferma la crescita dei finanziamenti a imprese e famiglie, il cui trend positivo continua oramai da molti mesi.
Si tratta di un dato incoraggiante soprattutto perché dimostra che famiglie e imprenditori hanno fiducia verso il futuro e le aspettative si sa – c’è lo ha insegnato Keynes – sanno alimentare il motore dello sviluppo economico più dei dati oggettivi.
Sì, perché il contesto attuale è quello di un’Europa che di certo non viaggia a vele spiegate, imballata da contesti politici locali incerti, crisi energetica e sforzi costanti di diplomazia internazionale necessari per evitare continue crisi tra i paesi europei e resto del mondo.
Il dato sulla crescita dei finanziamenti è ancora più importante se si considera che i tassi d’interesse sui prestiti sono tendenzialmente stabili: il tasso sui finanziamenti alle imprese è calato dal 3,58% di dicembre al 3,49% di gennaio, mentre quello sui mutui per acquisto di abitazione è cresciuto dal 3,38% al 3,47%.
La scelta di ricorrere maggiormente ai prestiti bancari non si spiega, quindi, con un significativo calo dei tassi d’interesse.
Incoraggianti sono anche altri due dati.
Quello sulla raccolta – sia diretta che indiretta – che risulta in crescita e soprattutto quello sui prestiti deteriorati, che evidenzia un calo che alimenta aspettative economiche positive.

