Mimì, Cocò e le Supercazzole
Novità tecnologiche e fatti marginali si mischiano a quella che potrebbe essere una svolta nella stabilità mediorientale.
Nei giorni scorsi, prima dell’epocale annuncio sulla pace tra Israele e Hamas sono comparse delle notizie che definire delle supercazzole offenderebbe la grande genialità di Monicelli e il capolavoro indiscusso di Amici miei.
Infatti, Mimì colta da un’angosciante crisi di protagonismo, dopo aver devastato e desertificato l’intero comparto dell’automotive europeo, per cercare di ottenere una quota risibile e molto inferiore all’1% di riduzione delle emissioni di CO2, ha pensato bene di lanciare la crociata sull’auto a guida autonoma che secondo la Von den Layen dovrà soppiantare rapidamente le auto tradizionali, sia pubbliche che private.
Ovviamente gli illuminati sindaci del “Club” dei C40 Cities, Sala in testa, hanno espresso la loro cieca (in senso letterale) fiducia a tale processo che, se adeguatamente sviluppato, potrà essere operativo tra non meno di10/15 anni, previa spesa di qualche centinaio di miliardi.
Forse se Sala e i suoi amici li utilizzassero per ammodernare l’attuale rete dei trasporti pubblici avremmo un beneficio a brevissimo tempo… ma migliorare i trasporti pubblici non fa tendenza, non è figo e non fa parlare della tua illuminata amministrazione.
D’altra parte la guida autonoma è una bellissima cosa, peccato per i tassisti e gli autisti di bus che verranno rottamati, ma… the show must go on.
Il grande Cocò angosciato dalla sua quinta, e probabilmente non ultima, crisi di governo ha visto di buon occhio l’affermazione portata avanti dai popolari francesi: «Un hamburger è un hamburger: dobbiamo chiamare le cose con il loro nome», riuscendo anche far pace con l’innato odio che i francesi hanno per i termini anglosassoni.
Questo è stato il mantra di Céline Imart, euro-deputata francese (Ppe) relatrice del provvedimento.
L’europarlamentare (che nella vita è anche una coltivatrice di cereali), denuncia «l’aspetto ingannevole nell’uso di queste denominazioni».
Era ora, abbasso il meat sounding! E si conferma che un hamburger di soia altro non è che una frittella vegetale e che un salsiccia senza carne salsiccia non è, come affermato dalla nostra Legge n. 172 del 1° dicembre 2023.
Intanto da grande risalto a dei buontemponi che gli rubano, sotto il naso, i gioielli di famiglia esposti al Louvre, trasformando un banale, anche se importante furto, in una grave offesa personale all’onore di tutti i francesi.
Ma forse anch’io mi sto distraendo, cadendo nel baratro dei luoghi comuni, e mi dimentico che proprio un outsider come Trump ha segnato un svolta di pace in quella che stava diventando, irrimediabilmente, una guerra genocida totale e questa è tutt’altro che una supercazzola.
Non avrei pensato che fosse possibile esclamare “Forza Trump” ma, fortunatamente, a quanto pare, nulla è impossibile, neanche che il nostro paese, grazie ad una politica attiva che ha preso le distanze dall’apatica ortodossia comunitaria sul problema palestinese, possa avere un ruolo importante nella ricostruzione di Gaza.

