Se la tua compagnia aumenta i premi che fai?

Se la tua compagnia aumenta i premi che fai?

Se accade una tantum ok, ma se si ripete ogni anno?

Tra le numerose innovazioni contrattuali, molte delle quali purtroppo in pejus per gli assicurati, che stanno caratterizzando l’attuale fase storica, vi è lo ius variandi, nelle sue varie forme.

Argomento, lo ius variandi, che sta facendo molto discutere tutte le categorie di Intermediari assicurativi, esperti, accademici e persino i dirigenti delle principali compagnie.

Alcune compagnie ad esempio, hanno deciso di introdurre una particolare forma di variabilità contrattuale unilaterale, limitata al prezzo (premio).

Ad ogni scadenza cioè, la compagnia propone una variazione del costo della polizza ed il cliente può semplicemente scegliere se pagare il nuovo premio richiesto o se rinunciare alla copertura.

Succede però che questo meccanismo, apparentemente semplice, nell’applicazione pratica può riservare delle sorprese che rischiano di pregiudicare ulteriormente il rapporto fiduciario con la clientela.

Diversi agenti hanno segnalato casi specifici tra i quali il caso del Signor Pippo (il nome è di fantasia), che dopo aver stipulato, a seguito di riforma, nel 2023 una polizza per il proprio negozio di elettronica al costo di € 670 annuo, si è visto richiedere, per il successivo rinnovo nell’anno 2024, un premio “dinamico” di € 723; un aumento di 53 euro, a parità di condizioni, senza alcuna contropartita.

Paolo accetta di pagare il nuovo premio, spinto dalle rassicurazioni del suo agente, che però non riesce ad evitare che l’anno seguente, al rinnovo 2025, il premio richiesto dalla compagnia aumenti nuovamente; questa volta ad € 781. Altri 58 euro di aumento, senza alcuna contropartita.

A questo punto Pippo si arrabbia e, come si suol dire, si guarda in giro e si imbatte in un altro agente della stessa Compagnia, che formalizza un’offerta.

Pippo scopre così, e lo scopre anche il suo agente di fiducia, che la tariffa “base”, per gli affari nuovi, prevede un costo inferiore a quello richiesto per il rinnovo della polizza in corso.

L’agente fa delle ricerche ed il risultato lascia esterrefatti. In sede di rinnovo, la compagnia applica una scontistica negativa, intorno al -10% (in meno…), rispetto alla tariffa di riferimento.

E’ il mondo che gira al contrario? Il mondo in cui la fedeltà del cliente viene quindi premiata con aumenti invece che di sconti?

Per alcune Compagnie è proprio così.

Ragion per cui è necessario mantenere un rapporto fiduciario più con il proprio assicuratore che con la propria compagnia assicurativa.

E tu, se la Tua Compagnia Assicurativa ogni anno ti aumenta i premi come la vedi?

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