CPB e ISA 2024-2025

CPB e ISA 2024-2025

CPB e ISA 2024-2025: obblighi statistici e ruolo strategico dei dati precalcolati

Con la Circolare n. 11/E del 18 luglio 2025, l’Agenzia delle Entrate fornisce importanti chiarimenti in merito agli adempimenti dichiarativi dei contribuenti che hanno aderito al Concordato preventivo biennale (CPB) per il biennio 2024-2025, con specifico riguardo agli Indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA).

ISA obbligatori ma solo a fini statistici

Il primo punto chiarito è che i soggetti che aderiscono al CPB sono esonerati dall’applicazione degli ISA, ma non dall’obbligo di presentazione del modello ISA. In altre parole, per questi contribuenti la compilazione del modello ISA ha esclusivamente finalità statistico-metodologiche: i punteggi non sono calcolati, e non è ammesso alcun tipo di adeguamento ai fini degli indici.

L’art. 13 del D.lgs. 13/2024 mantiene infatti invariati gli obblighi contabili e dichiarativi, ivi incluso quello di trasmissione del modello ISA.

Nonostante l’esclusione degli effetti, i soggetti in CPB devono comunque presentare il modello ISA, come previsto dall’art. 13 del D.lgs. n. 13/2024; ma c’è di più: la circolare sottolinea l’importanza di acquisire i dati precalcolati messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, anche per chi è in CPB.

La corretta acquisizione di tali dati – specifica il documento – è essenziale per alimentare la base informativa che sosterrà la metodologia dei CPB successivi.

Un’attenzione che non vale, invece, per i contribuenti totalmente esclusi dagli ISA per altri motivi, i quali potranno limitarsi alla sola compilazione del modello, senza importare le variabili.

L’obbligo di importare le variabili precalcolate

Nonostante la natura meramente statistica dell’adempimento, la circolare sottolinea che la mancata acquisizione delle variabili precalcolate non è ammessa per i contribuenti in CPB.

Questo perché la base dati che alimenta il sistema CPB per gli anni successivi si fonda proprio sull’acquisizione e integrazione di queste variabili. Si tratta, quindi, di un’operazione essenziale per la corretta costruzione della metodologia di calcolo del concordato nelle annualità future.

La logica è quella di costruire un modello predittivo progressivamente più raffinato, fondato su dati effettivamente dichiarati dai contribuenti in CPB. La mancata importazione dei dati comprometterebbe la qualità di tale processo.

L’eccezione per gli esclusi “ordinari” dagli ISA

Diverso è il caso dei contribuenti esclusi dagli ISA per altri motivi (volume d’affari, periodo d’imposta ridotto, inizio/cessazione attività, ecc.): in questi casi, la Circolare conferma che la presentazione del modello ISA può avvenire senza l’acquisizione delle variabili precalcolate, limitandosi alla sola compilazione manuale.

Il ruolo strategico degli ISA nel contesto del CPB

L’inquadramento sistematico offerto dalla circolare consente di cogliere con chiarezza un dato di fondo: gli ISA, pur non essendo applicabili in senso premiale per chi aderisce al CPB, non perdono la loro rilevanza tecnica. Anzi, diventano uno degli strumenti principali per la costruzione del “motore predittivo” del nuovo rapporto fisco-contribuente.

Nel CPB, infatti, l’Amministrazione finanziaria non abbandona la logica valutativa, ma la trasforma in una dinamica ex ante, basata sulla proposta, accettazione e monitoraggio. In questo processo, i dati ISA – anche se “neutri” sul piano dell’efficacia immediata – alimentano la macchina dell’algoritmo che formula le nuove proposte.

 

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