A quale scenario Trump si applicherà?
La probabile sospensione delle attività belliche tra Iran e Israele impone una domanda: e adesso Trump cosa fa?
Oggi dovrebbe essere il giorno della tregua.
E’ abbastanza chiaro che le ostilità tra Iran e Israele, preso atto dei danni, probabilmente molto gravi, inferti al programma nucleare iraniano e al costo quasi insostenibile dello sforzo bellico di Israele cessa il motivo del contendere tra i due paesi.
E Trump sta raccogliendo la riconoscenza ufficiosa, ma di grande valore, di tutti i paese preoccupati della minaccia iraniana, compresi i vicini arabi para moderati del regime degli ayatollah.
Anche l’Iran potrebbe avere comunque un forte interesse a chiuderla rapidamente perché l’impotenza a contrastare la supremazia aerea israeliana, se protratta, potrebbe portare ad dei gravi problemi di sopravvivenza per il regime.
D’altra parte Trump con una dozzina di superbombe ha ribadito chi ha “le armi giuste” e la minaccia della chiusura dello stretto di Ormuz avrebbe fatto danni irreparabili allo stesso Iran prima che ad altri.
Bene, anzi forse, perché la domanda è adesso cosa farà l’ineffabile e inaffidabile Presidente.
Infatti, non riuscendo a raggiungere rapidamente la fine della tanto vantata “pace in 24 ore” in Ucraina e l’atteggiamento ondivago sui dazi Trump e la sospesa anche se annunciate invasioni (speriamo che così rimanga) di Canada e Panama dovrà prodursi in qualche altra iniziativa.
Temo che uno dei possibili obbiettivi, già annunciati e di grande importanza globale, possa essere il contrasto all’egemonia cinese nell’ambito dello scenario indopacifico (e non solo), con l’incognita Taiwanese.
Questo perché il suo progetto di riappropriarsi della produzione dei microprocessori non pare essere al punto di poter sminuire l’importanza strategica dell’isola per l’industria e lo sviluppo mondiale.
D’altra parte la rottura del connubio con Elon Musk lo ha messo in difficoltà nel progetto del ritorno dell’uomo sulla luna e sull’ipotetica conquista di Marte.
Quello che a molti sfugge, è che il faro acceso sull’economia e la politica cinese ha praticamente reso invisibile un altro grande attore dell’economia mondiale: l’India.
Il subcontinente indiano, infatti, non compare nei radar e dopo aver superato la Cina come numero di abitanti sta crescendo vertiginosamente senza avere o mostrare una qualsivoglia sensibilità ambientale.
Anche il conflitto strisciante tra Nuova Delhi e il Pakistan pare essersi rapidamente sopito, nonostante siano entrambi paesi “nucleari”, quasi a voler far tornare i due paesi nell’anonimato.
Per tornare al tema principale, non dovremo aspettare molto per soddisfare la nostra curiosità su quale settore verrà investito dall’interesse di Mr Trump, speriamo di non dover rimpiangere quelli attuali.

