Cram down
Strumento di dialogo tra creditore e fisco in Italia
Il termine “cram down” si riferisce a una procedura di ristrutturazione del debito attraverso la quale un creditore accetta di ridurre l’importo del debito o di modificare le condizioni di pagamento, anche contro la volontà del debitore o di altri creditori, per permettere la continuazione dell’impresa o il pagamento del debito stesso.
In Italia, il concetto di “cram down” non è esattamente previsto con questa terminologia, ma ha comunque alcune analogie in strumenti di ristrutturazione del debito e di dialogo tra contribuente (fisco) e creditori, specialmente nel contesto delle procedure di composizione negoziata della crisi e delle negoziazioni fiscali.
Strumenti di dialogo tra creditore e fisco
Composizione negoziata della crisi
Introdotta dalla legge 14 maggio 2019 n. 32 (variante della legge fallimentare), permette alle imprese di avviare una negoziazione con i creditori fiscali e gli altri creditori per definire condizioni di pagamento agevolate o ristrutturazioni del debito, favorendo il dialogo e riducendo il rischio di contenzioso.
Definizione agevolata eROG delle cartelle di pagamento (saldo e stralcio)
Queste attività, quando applicabili, possono coinvolgere accordi tra il contribuente e Agenzia delle Entrate-Riscossione, con possibilità di definizione agevolata dei debiti fiscali, anche a fronte di difficoltà finanziarie.
Accordi conciliativi
Sono degli ottimi strumenti informali che permettono alle parti di trovare soluzioni condivise per regolare le posizioni fiscali e dei creditori, spesso con l’intermediazione di un organo di mediazione o tramite interlocuzioni dirette.
Procedura di negoziazione assistita
Attività recentemente introdotta anche in ambito fiscale per favorire il confronto tra contribuente e amministrazione finanziaria, al fine di definire le controversie fiscali o le posizioni debitorie.
Piani di ristrutturazione e salvataggio
Sono questi gli strumenti previsti dal diritto fallimentare e delle procedure di sovraindebitamento, che prevedono accordi tra debitori e creditori, incluso il fisco, per favorire la ristrutturazione del debito.
In conclusione possiamo affermare che in il “cram down” è lo strumento di dialogo tra creditore e fisco che in Italia si traduce nella possibilità di avviare negoziazioni e accordi con l’Agenzia delle Entrate o l’Ente riscossore, ovvero Agenzia delle Entrate Riscossione, per ristrutturare il debito fiscale, attraverso strumenti quali la composizione negoziata, accordi conciliativi e altre procedure di gestione della crisi.

