Ambiente: Ruolo sociale imprese, un problema in evoluzione
ESG, ambiente e tassonomia tre concetti in fase di allontanamento che hanno caratterizzato la politica aziendale negli ultimi anni
Il Regolamento UE 2020/852 ha introdotto nel sistema normativo europeo la tassonomia delle attività economiche eco-compatibili, una norma di grande impatto sociale che abbinata ai concetti di green deal e net zero (azzeramento delle emissioni nette) avrebbe dovuto portare ad un mondo nuovo, green e a misura d’uomo.
Tra i vari passaggi che avrebbero dovuto sostenere la “rivoluzione verde” è stato l’introduzione del concetto di azienda a valenza sociale e ambientale sancito dal Regolamento EU 2019/2088 (SFDR) che “Definisce obblighi di trasparenza per le imprese che offrono prodotti e servizi finanziari, promuovendo il reporting sulla sostenibilità e integrando i fattori ESG nel settore finanziario” che ha introdotto anche uno strumento a sostegno/stimolo a sviluppare un sistema per valutare tale impegno : il rating ESG.
Per poterlo rendere operativo sono stati introdotti strumenti di valutazione con centinaia di parametri atti a poter definire la “sostenibilità aziendale”.
Oggi pare che l’unico settore reso effettivamente operativo sia stato quello della Governance, infatti, grazie all’aumentata rilevanza del D.Lgs. 231/2001 tutte le aziende, anche quelle di minori dimensioni, hanno adottato sistemi di controllo proattivi a prevenire reati e un sistema di sorveglianza che è stato implementato anche permettendo a tutti gli stakeholders di segnalare aspetti degni di essere indagati con il sistema del Wistleblowing.
Recentemente, grazie alla modifica apportata all’art. 2086 Codice Civile e al Codice della Crisi dell’Impresa e dell’Insolvenza (Decreto Legislativo 12 gennaio 2019, n. 14) ed ai relativi obblighi si stanno profilando ulteriori e nuovi sistemi di gestione aziendali basati sugli Adeguati Assetti che hanno trovato una definizione operativa nella nuova UNI/PdR 167:2025.
In questi giorni alcuni Enti di certificazione di bilancio hanno pubblicato dei dati sulle aziende, quelle grandi, che avrebbero dovuto obbligatoriamente applicare tali principi, anche perché, nel frattempo, si è aggiunto anche un nuovo istituto, quello del bilancio di sostenibilità, che avrebbe dovuto rappresentare il consolidamento operativo e pubblico, effettuando una rendicontazione trasparente delle attività svolte.
Orbene cosa ne è emerso?
Che meno del 50% di tali aziende ha definito dei programmi validi in tema ESG e che solo poco di più di un quarto ha definito tali programmi anche quantificando numericamente e finanziariamente obiettivi, stanziamenti e tempi di attuazione.
Per onestà intellettuale occorre ricordare come molte delle attività in campo ambientale e sociale non hanno mai trovato delle valide iniziative fiscali per definirne, nel caso che non siano nell’oggetto o negli obbiettivi societari, la detraibilità o la deducibilità degli investimenti, con i relativi ratei.
Nessun problema, dopo aver iniziato a convertire la definizione di ESG da Environmental, Social e Governance in Energy, Security e Geopolitical la Comunità Europea, ormai decisa a sostituire il settore dell’automotive con quello delle armi ha deciso che a breve si rivedranno sia i canoni che gli obbiettivi minimi di tale sistema, riducendoli fortemente.
Le due cenerentole, Ambiente e iniziative Sociali torneranno probabilmente ad essere delle “opere di bene” da fare a margine di bilanci sempre più positivi delle grandi aziende.
Mi spiace che qualcuno possa aver pensato ad un ruolo effettivamente sociale delle aziende.
Tale ipotesi, forse mai veramente perseguita, rimarrà, salvo un mutamento di rotta al momento non prevedibile o ipotizzabile, tra i desiderata irrealizzabili, anche grazie alle poderose spallate che il Tycoon di oltre oceano sta assestando ai programmi ambientali e sociali americani oltre che all’economia mondiale.
E pensare che la visione sociale delle imprese nasce quasi un secolo fa nel nostro Paese per merito di un grande imprenditore illuminato italiano: Adriano Olivetti.

