La Sicurezza in Azienda, tra Cyber e Nuove Priorità
La minaccia Cyber: al top delle preoccupazioni in Italia
Il mondo degli affari è in continua evoluzione, e con esso anche i rischi per chi gestisce le nostre aziende.
La Directors and Officers’ Liability Survey 2025 di WTW ci dà un quadro chiaro e un po’ preoccupante della situazione in Italia.
Il rischio cyber è, senza dubbio, la preoccupazione maggiore per amministratori e manager italiani. Non è una novità, ma ora è ancora più incalzante. Si parla di attacchi sofisticati, spesso mossi dall’Intelligenza Artificiale stessa e dal Social Engineering, una tecnica che manipola le persone per estorcere informazioni.
I numeri non lasciano dubbi: il 70% dei dirigenti teme la perdita di dati, e il 61% le estorsioni di denaro a seguito di questi attacchi. Il Rapporto Clusit rivela un aumento del 23% negli attacchi rispetto al 2023. E purtroppo, l’Italia è uno dei Paesi più esposti, subendo il 7,6% degli attacchi globali.
I settori più colpiti? Il Manifatturiero, la Sanità (con un aumento dell’83% di attacchi!) e il Finance. La crescita dell’AI sta rendendo questi attacchi ancora più frequenti e complessi.
Nuovi orizzonti di rischio: Social, Sicurezza e DE&I
Ma non c’è solo il cyber. La survey evidenzia altri ambiti emergenti:
Social Engineering: In Italia, questo tipo di attacco, che punta a manipolare le persone, è percepito come un rischio molto alto, a differenza del resto del mondo.
Salute e Sicurezza sul Lavoro: Con l’aumento degli infortuni mortali, questo rischio si conferma una priorità, affiancando le estorsioni cyber.
Tematiche Sociali (ESG): Mentre Governance e clima scendono nelle preoccupazioni, cresce l’attenzione sui rischi legati all’ambito sociale.
DE&I (Diversity, Equity and Inclusion): Per la prima volta, questo tema entra in classifica, segnalato dal 42% dei dirigenti, mostrando un crescente interesse ma anche una mancanza di piena consapevolezza su come gestirlo.
La Sfida: Consapevolezza e Azione
La sintesi è chiara: la vulnerabilità delle nostre aziende è elevata, anche a causa di una carenza di consapevolezza e investimenti in tecnologie di sicurezza avanzate.
Come sottolineato dagli esperti, le normative da sole non bastano.
La vera sfida sarà difendersi dagli attacchi di Social Engineering potenziati dall’AI.
Serve un approccio combinato: soluzioni tecnologiche, coperture assicurative adeguate e, soprattutto, l’intelligenza e la preparazione delle persone. L’intuizione umana rimane una risorsa insostituibile in questa battaglia.
Per questo, è fondamentale che amministratori e manager proteggano sé stessi e le proprie decisioni con adeguate polizze D&O (Directors and Officers’ Liability) e rischi professionali.

