La tutela dell’integrità fisica.
Gli atti di disposizione del proprio corpo.
L’articolo 5 del Codice Civile rappresenta un equilibrio tra il diritto di ogni individuo di disporre del proprio corpo e la necessità di proteggere la sua integrità fisica, nonché i valori fondamentali della società.
“Gli atti di disposizione del proprio corpo sono vietati quando cagionino una diminuzione permanente della integrita’ fisica, o quando siano altrimenti contrari alla legge, all’ordine pubblico o al buon costume.”
L’articolo 5 del codice civile mira a tutelare l’integrità fisica e vieta qualsiasi atto di disposizione del proprio corpo volto a cagionare danni irreversibili alle proprie capacità fisiche (menomazioni, diminuzione funzionale di un organo) o che sia in contrasto con l’ordinamento giuridico, i principi fondamentali della convivenza civile o i comuni valori morali.
La violazione dell’articolo 5 c.c. comporta conseguenze molto gravi.
Tuttavia ci possono essere delle eccezioni al divieto sopra enunciato ma dette eccezioni sono sempre circoscritte e sottoposte a precise condizioni.
La donazione di organi, a tutela della vita e della salute del ricevente, rappresenta una di queste eccezioni.
La legge, pur riconoscendone il valore sociale e morale, stabilisce altresì delle precise condizioni per la validità della donazione:
– La donazione di organi deve essere gratuita.
– È vietata la donazione di organi che possano mettere a rischio la vita o la salute del donatore.
– Il donatore deve essere maggiorenne e capace di intendere e di volere e deve essere opportunamente informato sui rischi della donazione.
– Prima di procedere alla donazione devono essere effettuati esami per verificare la compatibilità tra donatore e ricevente per escludere trasmissibilità di malattie.
Gli interventi medico-chirurgici che comportano menomazioni all’integrità fisica sono considerati leciti solo quando sono strettamente necessari per preservare la vita dell’individuo.
È essenziale che ogni trattamento medico si basi sul consenso dell’interessato.
Il consenso informato è un diritto fondamentale del paziente, riconosciuto dalla Legge.
Al fine di garantire il diritto all’identità di genere, anche gli interventi di modificazione dei caratteri sessuali, pur comportando una modificazione dell’integrità fisica, sono ammessi dalla legge in determinate circostanze.
l procedimento di rettificazione di sesso in Italia è un percorso giuridico che richiede un’attenta valutazione da parte del tribunale, al fine di garantire il rispetto dei diritti della persona e la corretta applicazione della legge.
È fondamentale ricordare che i concetti di “ordine pubblico” e “buon costume” sono soggetti a variazioni nel tempo, poiché sono influenzati da cambiamenti sociali e culturali.