L’ennesimo caso del Key Man colpito da…

L’ennesimo caso del Key Man colpito da…

Colpito dalla malattia classica di Imprenditori e Professionisti: lo stress da lavoro (e non solo…)

Il 6 marzo arriva una telefonata in studio, era il figlio di un imprenditore che seguo e conosco da 30 anni.

Mi spiega l’accaduto e mi chiede quali polizze avesse in copertura.

Dopo il momento di costernazione per le condizioni del papà, rispondo che lui e la sua Famiglia sono ben tutelati, grazie al cielo, e quindi ho chiesto di inviarmi una email, giusto per aprire cautelativamente il sinistro.

Ho deciso di pubblicare questo articolo e il contenuto email per tre motivi:

  • primo perché ci sono già passato in Famiglia (mio cognato, ma lui non ce l’ha fatta);
  • secondo, vorrei che questa storia ricordi a tutti l’importanza di verificare le proprie polizze Infortuni, per garantire sicurezza e tranquillità sia a voi stessi che alle vostre Famiglie e Aziende.
  • terzo, vorrei che che nessuna famiglia debba affrontare difficoltà economiche, oltre a quelle emotive, già di per sé distruttive.

Cosa c’è da controllare lo vediamo dopo la risposta del figlio di Gianfranco:

Ciao Ilario,

Grazie per l’interessamento e per le pronte informazioni.

Nella notte tra sabato 1 e domenica 2 marzo verso le 2 circa, il papà si è alzato dal letto lamentando di non sentire più le gambe e forti dolori alla schiena. Abbiamo subito chiamato l’ambulanza e alle 2,30 il papà era all’humanitas di Rozzano. Alle 3 avevano chiara la diagnosi di dissecazione aortica ed erano pronti per l’operazione. Il papà era vigile ma dolorante e con le gambe sempre insensibili. L’operazione è durata dalle 4,30 circa fino alle 12,30. Adesso è in terapia intensiva presso il reparto di cardiochirurgia. 

Se hai bisogno di altre informazioni posso chiedere loro il triage di ingresso ma penso che sarà più utile avere in mano anche il foglio di dimissione, sperando arrivi il prima possibile.

Ora, prima di pensare che stia facendo terrorismo psicologico, ricordo che mi occupo di risk management assicurativo con particolare focus sul cosiddetto “capitale umano” e che i Clienti mi pagano per la Consulenza per cui  non ho bisogno di vendere polizzette….

Perciò, siccome la polizza infortuni è la copertura più richiesta in Italia dopo la R.C.Auto (perché questa è obbligatoria sennò chissà…),  ecco cosa fare senza diventare matti o essere degli esperti:

  • bisogna solo aprire il frontespizio di polizza, dove si leggono le coperture ed i relativi massimali;
  • cercare la copertura identificata come “Invalidità Permanente da Malattia, stop!

Poi i massimali potreste considerarli ottimali o scarsi perché magari la polizza fu sottoscritta dieci anni fa, ma almeno avrete un’idea concreta delle coperture effettive e dei massimali in corso, che non è cosa di poco conto per chi soprattutto è abituato a pianificare e far di conto (scusate la ripetizione).

Questo è sufficiente? NO, ne abbiamo parlato quì il 28 febbraio (vedi link)  e ne parleremo ancora con l’intento di fornire sempre consigli “preventivamente utili”.

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