6 Febbraio al via la Dichiarazione Semplificata
Dal 6 febbraio possibile comunicare con il modello F24 i dati aggiuntivi sulle ritenute
A partire dal 6 febbraio 2025, i contribuenti avranno la possibilità di integrare le informazioni relative alle ritenute d’acconto attraverso il modello F24. La novità, introdotta dall’Agenzia delle Entrate, mira a garantire una maggiore trasparenza e un miglior controllo sui versamenti effettuati, semplificando il processo di comunicazione tra contribuenti e amministrazione finanziaria.
Obblighi e novità per i contribuenti
L’inserimento di dati aggiuntivi nel modello F24 riguarderà principalmente i sostituti d’imposta, i quali potranno specificare informazioni dettagliate sulle ritenute operate, migliorando così la riconciliazione dei versamenti. Questo aggiornamento si inserisce nel quadro delle iniziative volte a contrastare l’evasione fiscale e a rendere più efficiente il sistema di controllo dell’amministrazione tributaria.
Attuando le disposizioni contenute nell’art. 16 del DLgs. 1/2024, con il provv. n. 25978/2025 l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità di comunicazione dei dati aggiuntivi che i sostituti d’imposta possono trasmettere unitamente al modello F24, a partire dal 6 febbraio 2025, in alternativa alla presentazione del modello 770.
Definita, con il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 31 gennaio 2025, la procedura “semplificata” per la trasmissione dei dati relativi alle ritenute operate dai sostituti d’imposta, prevista dall’articolo 16 del Dlgs n. 1/2024, alternativa alla presentazione della dichiarazione annuale modello 770. Accompagnano il provvedimento, i codici tributo relativi alle ritenute/trattenute operate (allegato 1), le note al modello F24/770 ( Allegato 2 – Note modello F24/770 – pdf), le specifiche tecniche per la comunicazione dei dati delle ritenute e trattenute operate e relativi versamenti (Allegato 3 – Specifiche tecniche per la comunicazione dei dati delle ritenute e trattenute operate e relativi versamenti – pdf) e il modello del prospetto delle ritenute/trattenute operate (Allegato 4- Prospetto delle ritenute/trattenute operate – pdf).
Si ricorda che la norma in esame ha introdotto, dal periodo d’imposta 2025, una procedura semplificata di comunicazione dei dati sulle ritenute relative ai redditi di lavoro dipendente e autonomo, utilizzabile dai datori di lavoro (sostituti d’imposta) con un numero complessivo di dipendenti al 31 dicembre dell’anno precedente non superiore a cinque. In particolare, in alternativa alla presentazione del modello 770, il sostituto d’imposta può comunicare specifici dati individuati con il provvedimento in commento in occasione dei versamenti mensili delle ritenute effettuati tramite il modello F24.
Dati e versamenti da comunicare
Nel dettaglio, devono essere comunicati:
- l’ammontare delle ritenute e trattenute operate, indicando il relativo codice tributo e il periodo di riferimento;
- in caso di addizionali regionali e comunali Irpef, la regione o il comune a cui si riferiscono;
- la presenza di una delle ipotesi specifiche elencate nell’allegato 2 al provvedimento.
Con riferimento ai versamenti delle ritenute e trattenute operate, i sostituti devono anche indicare:
- l’importo relativo alle ritenute e trattenute versate, il relativo codice tributo e il periodo di riferimento;
- gli interessi versati insieme alle ritenute e trattenute, in caso di ravvedimento;
- i crediti maturati utilizzati in compensazione, specificando il relativo codice tributo e il periodo di riferimento;
- ulteriori debiti e crediti da compensare, comprese le sanzioni dovute in caso di ravvedimento;
- il codice IBAN del conto bancario, di Poste Italiane o di un prestatore di servizi di pagamento convenzionati con l’Agenzia delle Entrate, autorizzando l’addebito dell’eventuale saldo positivo del modello F24.
Vantaggi e implicazioni per le imprese
Le imprese e i professionisti beneficeranno di un processo più chiaro e tracciabile, con minori rischi di contestazioni fiscali dovute a errori di comunicazione o compilazione. La possibilità di fornire dati aggiuntivi permetterà inoltre una più rapida gestione delle eventuali compensazioni di imposta, riducendo i tempi di verifica e validazione da parte dell’Agenzia delle Entrate.
La nuova procedura può essere utilizzata dai soggetti che:
- corrispondono esclusivamente compensi, sotto qualsiasi forma, che costituiscono per i percipienti redditi di lavoro dipendente o autonomo, ovvero a questi assimilati;
- sono obbligati a operare ritenute/trattenute alla fonte;
- effettuano il versamento delle suddette ritenute e trattenute con le modalità di cui all’art. 17 del DLgs. 241/97, presentando il modello F24 esclusivamente con i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate;
- al 31 dicembre dell’anno precedente avevano un numero complessivo di dipendenti non superiore a 5.
Nello specifico, la nuova procedura si applica alle ritenute e trattenute da versare e ai crediti maturati dai sostituti d’imposta utilizzati in compensazione tramite il modello F24, identificati dai relativi codici tributo elencati nell’allegato 1 al provvedimento.
Prossimi passi
Gli operatori economici sono invitati a consultare le istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate per comprendere nel dettaglio le modalità di inserimento dei dati aggiuntivi nel modello F24. I dati aggiuntivi da comunicare in occasione dell’invio del modello F24 – attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, direttamente dal sostituto d’imposta o tramite intermediario – dovranno essere esposti nel nuovo modello denominato “PROSPETTO DELLE RITENUTE/TRATTENUTE OPERATE”.
Questa nuova opportunità rappresenta un passo avanti nella modernizzazione del sistema fiscale italiano, con benefici sia per l’amministrazione tributaria che per i contribuenti, in un’ottica di maggiore trasparenza ed efficienza.
Come accennato, le comunicazioni dei suddetti dati ai sensi del provvedimento in commento sono equiparate, a tutti gli effetti, all’esposizione dei medesimi dati nel modello 770, anche ai fini del controllo automatizzato ex art. 36-bis del DPR 600/73. In caso di omesso versamento delle ritenute e trattenute operate, le comunicazioni devono comunque essere effettuate entro la scadenza del termine di presentazione del modello 770 relativo all’anno di riferimento.
Invece, i sostituti d’imposta che non si avvalgono della nuova modalità di comunicazione dei dati dovranno presentare il modello 770, per l’intero anno di riferimento. La presentazione del modello 770 equivale alla scelta di non avvalersi della nuova modalità.
Relativamente alle ritenute e trattenute operate nei mesi di gennaio e febbraio 2025, i sostituti d’imposta che si avvalgono della nuova modalità possono effettuare i relativi versamenti tramite il modello F24 entro le ordinarie scadenze, ma trasmettere i dati aggiuntivi entro il 30 aprile 2025.