Rideterminazione del valore di partecipazioni e terreni 2024
Entro il 2 dicembre rideterminazione del valore Partecipazioni e terreni
Scade il 2 dicembre 2024 il termine per la rideterminazione del valore di partecipazioni e terreni le novità e i vantaggi fiscali
Il 2 dicembre 2024 segna la scadenza per il versamento dell’imposta sostitutiva e la presentazione della perizia giurata per la rivalutazione di partecipazioni e terreni posseduti al 1° gennaio 2024. La misura, recentemente prorogata, offre l’opportunità di rideterminare il valore di acquisto di questi beni, con possibili benefici fiscali in caso di cessione futura.
Proroga dei termini per la rivalutazione
Con il Decreto Omnibus (DL 113/2024, convertito in L. 143/2024), il Governo ha prorogato il termine originariamente fissato al 30 giugno 2024 per la rivalutazione di partecipazioni e terreni, dando così un’ulteriore possibilità ai contribuenti di rideterminare il valore di acquisto di questi beni. In base alla Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023), la nuova scadenza per versare l’imposta sostitutiva del 16% e presentare la perizia giurata di stima è fissata al 2 dicembre 2024. Questo termine cade infatti il 2 dicembre, considerando che il 30 novembre 2024 cade di sabato.
Chi può beneficiare della rivalutazione?
Possono accedere alla misura le persone fisiche, le società semplici, le associazioni professionali, gli enti non commerciali, e i soggetti non residenti privi di stabile organizzazione in Italia, che alla data del 1° gennaio 2024 possiedono partecipazioni e terreni edificabili o agricoli al di fuori del regime d’impresa.
I benefici della rivalutazione 2024 si applicano a terreni edificabili e con destinazione agricola, nonché a partecipazioni, sia negoziate in mercati regolamentati che non negoziate, purché i beni siano posseduti alla data del 1° gennaio 2024.
La procedura per beneficiare della rivalutazione
Per poter fruire dei vantaggi fiscali derivanti dalla rivalutazione, i contribuenti devono seguire una procedura precisa. Entro il 30 novembre 2024 è necessario:
- Far redigere una perizia giurata di stima da parte di professionisti abilitati per attestarne il valore di mercato al 1° gennaio 2024. Questo obbligo non sussiste nel caso di partecipazioni quotate, come chiarito dall’Agenzia delle Entrate nella circolare 16/E del 26 giugno 2023.
- Versare l’imposta sostitutiva del 16% sul valore risultante dalla perizia. Il versamento può essere effettuato in un’unica soluzione entro il 30 novembre 2024 oppure in tre rate annuali di pari importo, con la prima rata da versare entro il 30 novembre 2024, e le successive rate con un interesse del 3% annuo.
I vantaggi fiscali: riduzione della base imponibile
Il versamento dell’imposta sostitutiva e la presentazione della perizia giurata consentono di rideterminare il valore di acquisto dei beni ai fini della determinazione delle plusvalenze e minusvalenze, come previsto dall’art. 67 del TUIR. In pratica, il valore determinato dalla perizia sostituirà il costo originario di acquisto per calcolare gli eventuali guadagni o perdite in caso di cessione futura. Questo comporta, in alcuni casi, una significativa riduzione della base imponibile fiscale, con un possibile beneficio in termini di minori imposte da versare.
La rivalutazione diventerà a regime dal 2025
L’edizione 2024 della rivalutazione di partecipazioni e terreni potrebbe rappresentare l’ultima occasione per sfruttare questa misura straordinaria. Infatti, dal 2025, la rivalutazione diventerà una misura agevolativa permanente, secondo quanto previsto dal disegno di legge di Bilancio 2025. La riforma prevede che, dal prossimo anno, la rivalutazione potrà essere effettuata ogni anno, sempre entro il 30 novembre, con la redazione della perizia di stima da parte di un professionista abilitato e il versamento dell’imposta sostitutiva del 16% sul valore di mercato al 1° gennaio di ciascun anno (queste le informazioni ad oggi).
Tuttavia, alcune novità potrebbero limitare l’applicabilità della misura: in particolare, le nuove disposizioni sembrano escludere la possibilità di rivalutare le partecipazioni detenute da società o enti commerciali non residenti e privi di stabile organizzazione, qualora queste soddisfino i requisiti per beneficiare del regime di esenzione della partecipation exemption (PEX).
L’incertezza sull’applicazione della misura
Nonostante la proroga e la futura stabilizzazione della misura, rimane un certo grado di incertezza sull’applicazione delle rivalutazioni. In alcuni casi, infatti, l’Agenzia delle Entrate ha contestato l’uso della rivalutazione in ottica anti-abuso, in particolare quando questa risulti priva di ragioni extrafiscali valide, come nel caso di operazioni di dismissione di partecipazioni riqualificate come un recesso del socio. Con l’introduzione della misura a regime, tuttavia, si auspica che si possieda una maggiore certezza, favorendo la trasparenza e il diritto del contribuente di scegliere l’alternativa più vantaggiosa dal punto di vista fiscale.
In definitiva, la scadenza del 2 dicembre 2024 rappresenta una tappa per coloro che intendono rideterminare il valore delle loro partecipazioni e terreni, e beneficiare dei vantaggi fiscali offerti dalla rivalutazione. Con l’introduzione della misura a regime dal 2025, si spera di garantire maggiore stabilità e prevedibilità per i contribuenti, che potranno continuare a sfruttare questa opportunità anche negli anni a venire.