Sei milioni di poveri in Italia: numeri inaccettabili
In Italia, oltre 5,7 milioni di persone vivono in povertà assoluta.
Questo dato, rilevato dall’Istituto Nazionale di Statistica (Istat), è allarmante e richiede una riflessione approfondita sulla situazione economica e sociale del Paese
La povertà assoluta si riferisce a famiglie con una spesa mensile pari o inferiore a una soglia minima. Questa soglia è calcolata considerando un paniere di beni e servizi essenziali per garantire uno standard di vita minimamente accettabile e prevenire gravi forme di esclusione sociale. Nel 2023, 2,234,000 famiglie, per un totale di circa 5,752,000 individui, sono classificate come assolutamente povere.
All’interno di questi nuclei famigliari vi sono 1.300.000 minori, con un’incidenza del 14%, il valore più alto dalla serie storica del 2014.
Sono numeri che colpiscono e non lasciano indifferenti e richiedono un piano strategico che va al di là della semplice erogazione di agevolazioni e deve coinvolgere tutti.
Il volontariato costituisce un importante supporto allo Stato nell’ausilio a queste persone, ma la riforma del terzo settore penalizza fortemente le realtà più piccole e questo può creare ulteriori difficoltà a quelle famiglie che si appoggiavano alle spontanee associazioni di quartiere.
E’ quindi di grande importanza rivedere questa norma regolamentando le realtà associative strutturate, ma dando meno vincoli a quelle di micro dimensioni.